“BUONAVITA ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA “

COSTITUZIONE SEDE DURATA

Art. 1
E’ costituita a norma dell’artt.36 e seguenti, del codice civile, una Associazione  Sportiva dilettantistica  e Culturale denominata  “BUONAVITA associazione sportiva dilettantistica”, in breve “BUONAVITA a.s.d.”.
L’Associazione esplicitamente accetta e applica le norme e le direttive degli organismi  dell’ordinamento sportivo, con particolare riferimento alle disposizioni del CONI, nonché agli  Statuti ed ai Regolamenti delle Federazioni sportive nazionali o dell’Ente di promozione sportiva cui l’Associazione si affilia mediante delibera del Consiglio Direttivo
Art. 2
L’Associazione ha sede in Carpi (Modena) via Ugo da Carpi 16/A. La modifica della sede legale nell’ambito del medesimo Comune non comporta l’obbligo di modifica statutaria; la delibera viene assunta quindi dall’assemblea ordinaria dei soci ed il Presidente avrà cura di darne tempestiva comunicazione all’Amministrazione finanziaria, agli Enti gestori di albi o registri a cui risulti iscritta nonché agli Enti cui risulti affiliata. L’Associazione ha durata fino al 2050 e potrà essere prorogata oppure sciolta anticipatamente, con delibera dell’Assemblea Straordinaria.

SCOPO E OGGETTO

Art. 3
L’Associazione “Buonavita” non ha fini di lucro, durante la sua vita non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposti dalla legge. Le finalità dell’Associazione  sono lo sviluppo e la diffusione di attività sportive dilettantistiche, culturali e di promozione sociale connesse alle discipline orientali e ginniche, come per esempio lo yoga, lo shiatsu, il taichichuan, le ginnastiche dolci, le ginnastiche posturali, intese come  mezzo di formazione psicofisica dei soci.
Art.4
Per raggiungere i propri scopi l’Associazione potrà favorire incontri di studio, promuovere e organizzare lezioni, corsi di preparazione e approfondimento, seminari, serate culturali, convegni, conferenze, manifestazioni attinenti alle attività sportive e discipline orientali sopra elencate. Le finalità dell’associazione sono quindi la pratica, lo studio, la ricerca, l’insegnamento, la formazione, la divulgazione e la diffusione delle suddette discipline e delle tecniche complementari e interagibili e comunque attinenti all’incremento della qualità della vita attraverso l’organizzazione di corsi, centri, scuole, stage, seminari, convegni, congressi, conferenze, manifestazioni e in tutte le altre forme divulgative. La divulgazione di quanto sopra potrà avvenire anche attraverso stampati, libri, riviste, videocassette, siti e portali internet, ogni forma di promozione e qualsiasi tipo di mass-media.   Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà svolgere l’attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti sportivi e ricreativi abilitati alla pratica delle suddette discipline. Nella propria sede l’Associazione potrà proporre delle attività ricreative in favore dei soci, compresa la gestione di un punto di ristoro riservando la somministrazione ai soci. L’Associazione potrà esercitare, in maniera meramente marginale , attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti. L’Associazione potrà svolgere qualunque operazione commerciale, finanziaria, immobiliare e ogni altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate, non che compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali. L’Associazione svolge l’attività senza distinzione di religione, di politica e di etnia.

SOCI

Art. 5
Possono essere soci dell’Associazione
1) le persone fisiche che dichiarino di condividere i fini associativi e si impegnano a collaborare alle attività nelle forme stabilite dagli organi sociali;
2) le persone giuridiche senza scopo di lucro che perseguano finalità riconducibili a quelle proprie dell’associazione e che organizzino attività compatibili rispetto a quelle promosse dall’associazione.
L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati
. Può inoltre avvalersi, in casi di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.
I soci sono suddivisi nelle seguenti categorie:
a) fondatori: sono soci fondatori i soci intervenuti nella formazione dell’Associazione;
b) ordinari;
c) sostenitori: coloro che intendono sostenere l’attività della Associazione col versamento di una quota associativa superiore.

Per diventare socio è indispensabile :
-   inoltrare domanda di ammissione su apposito modulo,
-   accettare integralmente le norme statutarie e regolamentari dell’Associazione,                          
-   versare la quota associativa.
Le quote ed i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili. Tutti i soci maggiorenni a qualsiasi categoria appartengano godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. I soci persone giuridiche partecipano all’associazione in persona del relativo legale rappresentante o suo delegato.  L’assemblea dei soci, su proposta anche del Consiglio Direttivo, può conferire la qualifica di Onorari a quanti si siano particolarmente distinti in attività inerenti le finalità associative. Gli Onorari possono essere invitati alle assemblee o alle adunanze del Consiglio Direttivo con diritto di intervento ma senza diritto di voto, salvo che non richiedano di essere ammessi come soci, così come vengono invitati alle attività promosse dall’associazione affinché possano offrire il loro contributo alla crescita dell’associazione.
AMMISSIONE SOCI
Art.6
Chi desidera diventare socio deve presentare domanda al Consiglio Direttivo. Possono essere soci sia le persone fisiche che le persone giuridiche private senza scopo di lucro.  I soci si impegnano ad osservare lo Statuto e tutte le decisioni che l’Assemblea e/o il Consiglio Direttivo adotteranno e a versare la quota annuale di adesione.  I rapporti tra i soci ed Associazione possono essere retti da apposito regolamento  predisposto dal Consiglio Direttivo e approvato dall’Assemblea dei soci.
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
Art. 7
La qualifica di socio viene perduta per recesso, esclusione o decesso.
Il recesso
avviene automaticamente con la presentazione al Consiglio Direttivo, da parte del socio, della dichiarazione di dimissioni.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;
b) che si renda moroso del versamento del contributo annuale per un periodo superiore a tre mesi decorrenti dall’inizio dell’esercizio sociale;
c) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
d) che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all’Associazione;
e) che, con il suo comportamento, crei una atmosfera in cui non sia più possibile collaborare per il perseguimento delle finalità associative.
Le deliberazioni prese in materia di esclusione debbono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto alla lettera b), e devono essere motivate. Il socio interessato dal provvedimento ha 15 giorni di tempo dalla ricezione della comunicazione per chiedere la convocazione dell’assemblea al fine di contestare gli addebiti a fondamento del provvedimento di esclusione. L’esclusione diventa operativa con l’annotazione del provvedimento nel libro soci che avviene decorsi 20 giorni dall’invio del provvedimento ovvero a seguito della delibera dell’assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dal Consiglio Direttivo. In nessun caso è previsto il rimborso della quota associativa.
FONDO COMUNE - PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 8
L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a) quote e contributi degli associati;
b) quote e contributi per la partecipazione e organizzazione di manifestazioni sportive;
c) eredità, donazioni e legati;
d) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo anche di natura commerciale.
Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.
L’esercizio sociale và dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto finanziario deve essere presentato all’Assemblea ordinaria per la sua approvazione. L’eventuale residuo attivo risultante dal rendiconto dovrà essere riutilizzato per il conseguimento delle finalità sociali.
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 9
Organi dell’Associazione sono:
Assemblea dei soci;
Consiglio Direttivo;
Presidente dell’Associazione.
ASSEMBLEA DEI SOCI
Art.10
L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria. L’Assemblea può avere luogo anche fuori dalla sede e dai locali sociali. L’Assemblea è convocata in via ordinaria ogni anno entro centoventi giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto finanziario relativo all’esercizio precedente e della relazione generale dell’attività svolta dal Consiglio Direttivo, salvo il termine più ampio di centoottanta giorni per motivate esigenze.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata  almeno una volta all’anno. Può nel corso dell’esercizio sociale, essere inoltre convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o utile alla gestione sociale, oppure, quando ne sia fatta richiesta per iscritto da un decimo dei soci. La convocazione dell’Assemblea sia ordinaria che straordinaria, deve effettuarsi mediante avviso scritto, contenente la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno da esporsi presso la sede sociale almeno quindici giorni prima. La convocazione potrà avvenire anche mediante fax o posta elettronica. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini sopra indicati, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.
All’Assemblea Ordinaria spetta di discutere e deliberare:
l’approvazione del rendiconto finanziario;
la determinazione del numero e la nomina dei membri del Consiglio Direttivo in accordo con quanto stabilito nell’art. 13 del presente statuto;
l’esame di ricorso avverso al provvedimento di esclusione di un socio ai sensi dell’art.7;
fissare le linee programmatiche dell’attività dell’Associazione;
approvare il regolamento interno;
deliberare sulle responsabilità dei Consiglieri;
deliberare su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale, riservati alla competenza che deriva all’Assemblea dalla legge e dal presente Statuto, e sottoposti al suo esame dai Consiglieri.
Tutte le delibere dell’Assemblea ed i  bilanci approvati , sono in libera visione in ogni momento per i soci che ne fanno espressa richiesta, presso la sede dell’Associazione. Qualora la documentazione non sia conservata presso la sede legale, viene in ogni caso garantita ai soci la possibilità di esaminarla presso terzi ovvero di acquisirne copia, in questo caso i relativi costi sono a carico del richiedente.
Art. 11
L’Assemblea Straordinaria
è convocata dal Presidente dell’Associazione per trattare gli argomenti e deliberare sugli oggetti della legge espressamente riservati alla sua competenza:
sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto;
sullo scioglimento del sodalizio e la nomina degli eventuali liquidatori.
Art. 12
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci dell’Associazione. Ogni socio avente diritto al voto può farsi rappresentare alle Assemblee da un altro socio, pur che non ricopra cariche sociali, mediante delega. Ogni socio non può avere più di una delega.
L’Assemblea è atta ha deliberare in prima convocazione qualora siano presenti la metà più uno dei soci in regola con il versamento delle quote sociali. E’ validamente  costituita in seconda convocazione con qualsiasi numero di soci, purché convocata a distanza di almeno 24 ore dalla prima. Le delibere vengono votate a maggioranza semplice per alzata di mano. Prima di iniziare la discussione dell’ordine del giorno, l’Assemblea deve procedere alla nomina del Segretario. Di ogni Assemblea si dovrà redigere il verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario che dovrà essere riportato sull’apposito libro verbali.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 13
Il Consiglio Direttivo  è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri. I consiglieri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.  Il Consiglio direttivo potrà riunirsi ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o quando ne venga fatta richiesta da un terzo dei consiglieri.  Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge, scegliendoli tra i suoi membri, il Presidente ed il Vice Presidente.
Art.14
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, in conformità delle leggi e dello Statuto. Spetta, tra l’altro al Consiglio Direttivo:
curare le delibere dell’Assemblea;
predisporre il rendiconto finanziario e la relazione generale da presentare all’Assemblea per l’approvazione;
stipulare gli atti e i contatti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
regolare i rapporti di lavoro che fanno capo all’Associazione;
deliberare circa l’ammissione e l’esclusione;
compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrino nell’oggetto sociale, fatta eccezione soltanto di quelli che, per disposizione di legge o dell’atto costitutivo, siano riservati all’Assemblea.
curare la redazione di eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria.
Le funzioni del Consiglio Direttivo possono essere dallo stesso delegate disgiuntamente ai relativi componenti, fatta eccezione per le delibere di
ammissione dei soci collettivi, diniego di ammissione dei soci persone fisiche ed esclusione dei soci, delibere che dovranno essere debitamente motivate;
predisposizione del rendiconto e della relazione generale da presentare all’Assemblea per l’approvazione e relativa convocazione.
Art. 15
I consiglieri che intendano rinunciare alla carica devono darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.  ecadono  dalla carica i consiglieri che, per qualunque motivo, perdono la qualità di soci e quanti si trovano in situazioni di incompatibilità previste dall’ordinamento statale e dall’ordinamento sportivo
Art.16
Le cariche sociali sono tutte a titolo gratuito e possono essere ricoperte dai soci maggiorenni.
IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 17
Al Presidente spetta il compito di dirigere il coordinamento dei lavori del Consiglio Direttivo.
Il Presidente dell’Associazione ha la firma e la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Il Presidente è autorizzato senza preventiva delega del Consiglio Direttivo, a ricevere pagamenti da pubbliche amministrazioni, da banche e da privati, qualunque ne sia l’ammontare e la causale, rilasciandone liberatoria quietanza. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le mansioni ed i poteri a lui attribuiti spettano al Vice Presidente in carica se nominato, e in mancanza di questo ad un consigliere delegato dal Consiglio Direttivo.
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE E LIQUIDAZIONE
Art. 18
Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto.
Ove non sia possibile raggiungere tale maggioranza nel corso di tre successive convocazioni assembleari, indette a distanza di almeno venti giorni l’una dall’altra, lo scioglimento potrà comunque essere deliberato con la maggioranza dei tre quarti dei soci presenti.
Il Presidente dell’Associazione assume le funzioni di liquidatore.
Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti  i beni residui saranno devoluti a Enti  o  Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva, e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23/12/1996, n.662.

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 19
Ogni eventuale controversia che avesse a sorgere tra soci e Associazione, oppure tra soci, in dipendenza del presente statuto e/o della gestione sociale, sarà decisa da un collegio di tre arbitri nominati  uno da ciascuna delle due parti ed il terzo d’accordo tra le parti o, in difetto dal Pretore di Modena, salva diversa indicazione nei regolamenti di giustizia interna della Federazione, Disciplina sportiva o Ente di promozione sportiva cui l’associazione si affilia. Il collegio arbitrale funzionerà con poteri di amichevole compositore, e giudicherà, in modo inappellabile, anche senza le formalità di procedura, ma nell’osservanza del principio del contraddittorio.
Art. 20
Per tutto quanto non è contenuto nel presente statuto valgono le disposizioni degli artt.12 e seg. del Codice Civile e ad altre norme di legge in materia di associazionismo